Per capire l’importanza di come presentarsi in inglese immagina questa scena: ti trovi all’estero a casa di amici dove tutti parlano inglese e ti vengono presentati gli altri ospiti. Al momento delle presentazioni fai scena muta o se rispondi lo fai con “yes” a tutto quello che ti viene chiesto. Tutti capiranno che il tuo livello di inglese è troppo basso per avere una conversazione e ti troverai a metà serata in un angolino da solo dannandoti di non aver mai imparato l’inglese.

Ok… forse esagero, ma sappiamo che il modo in cui ci presentiamo agli altri è fondamentale per determinare la percezione che gli altri hanno di noi. La first impression che abbiamo di qualcuno è molto importante, come ci ricorda anche questo articolo de La Stampa “La prima impressione è davvero quella che conta”.

Per questo motivo il modo di presentarsi diventa il primo step per avere una conversazione che ci permetta di migliorare il nostro inglese. Parlando in inglese, infatti, saremo in grado di memorizzare nuove parole, con la giusta assistenza (e pazienza) dei nostri interlocutori. Vediamo cosa fare per presentarsi in inglese nel modo giusto.

 

I primi saluti

come presentarsi in inglese

Questa è la base fondamentale che più o meno tutti conoscono. I primi saluti devono essere corti e semplici, per esempio vediamo un dialogo tipico:

  • Tom: Hey! I’m Tom, what’s your name?
  • John: Hi, my name is John.
  • Tom: Nice to meet you, how are you?
  • John: Not bad, thank you. How are you?
  • Tom: I can’t complain!

Se però non vuoi essere così diretto, un buon modo di iniziare una conversazione è chiedere qualcosa, come un informazione, oppure fare qualche commento. L’importante è rompere il ghiaccio. Vediamo i possibili icebreakers:

Can you pass me the glass? Mi puoi passare il bicchiere?

Do you have the time? Hai l’ora?

Can I steal a cigarette from you? Ti posso rubare una sigaretta?

It’s a nice day today, right? Bella giornata oggi, no?

 

Cosa ci facciamo qui?

gatto annusa un cane

Subito dopo i saluti di circostanza ci verrà chiesto da dove veniamo e soprattutto cosa facciamo da quelle parti, lontani da casa. Qui dovremo spiegare il motivo del nostro viaggio e forse come abbiamo conosciuto il nostro amico. Domande tipiche potrebbero essere:

Where are you from? Da dove vieni?

How do you know each other? Come vi conoscete?

What brings you here? Cosa ti porta da queste parti?

How long are you staying? Quanto tempo rimani?

Do you like it here? Ti piace il posto?

 

Stabilire una connessione comune

Nella maggior parte dei casi, le prime domande dopo gli icebreakers sono quelle che cercano di stabilire un contatto più profondo. Questo contatto può essere raggiunto cercando di capire i gusti dell’altra persona e gli interessi in comune.

I love Italian food, can you cook? Amo il cibo italiano, sai cucinare?

I went to Rome once, it was amazing. Sono stato a Roma una volta, era incredibile.

Italian politics are strange, how does it work there? La politica italiana è strana, come funziona?

Do you like Ed Sheeran? I love his last album. Ti piace Ed Sheeran? Mi piace molto il suo ultimo album.

 

Migliora il tuo ascolto

Fino ad ora abbiamo visto qualche possibile domanda e una conversazione tipo che potresti avere all’estero. Leggere sullo schermo è facile non credi? Il vero problema è passare dalla teoria alla pratica.

Una delle difficoltà più grandi per tutti gli studenti è cercare di capire un native speaker. Anche se avete studiato espressioni e vocabolario sui libri per anni, una volta catapultati in una vera conversazione con i locals avrete difficoltà. Tranquilli, capita anche ai migliori. I dialetti inglesi sono terribili!

La soluzione è migliorare il proprio ascolto in modo costante. Uno dei modi per farlo potrebbe essere immergersi in un ambiente dove si parla solo inglese (come nella nostra scuola per esempio), oppure ascoltando musica, guardando film e video online.

 

Fai nuove amicizie

Ora che hai scoperto che la persona che ti sta davanti è un grandissimo fan dei Tears for Fears, suona la tromba da quando aveva 13 anni ed è innamorato di Monica Bellucci, infatuazione che avete in comune, è ora di consolidare la vostra amicizia. Bisogna scambiarsi i contatti di Facebook ed il numero di telefono!

What’s your phone number? Qual’è il tuo numero di telefono?

Are you on Facebook? Sei su Facebook?

Leave me your number so we can keep in touch. Lasciami il tuo numero così ci risentiamo.

 

Time to say goodbye

Dopo esservi assicurati di avere indirizzo, profilo Facebook, email e codice fiscale di tutti quelli con cui hai parlato 🙂 … è arrivata l’ora dei saluti. Dobbiamo trovare un modo per interrompere la conversazione in modo cordiale ed amichevole. Vediamo cosa dire:

It was nice to meet you, I hope to see you soon! Piacere di averti conosciuto, spero di rivederti presto!

I really need to go now, it was nice to talk to you. Devo veramente andare, è stato un piacere parlare con te.

Take care, see you next time! Stammi bene, alla prossima!

Hey, I’ll catch you later! Hit me up when you’re around. Hey, ci becchiamo dopo! Fammi un fischio quando sei in giro.

Noi invece non ci salutiamo ma ci vediamo direttamente in una delle nostre scuole – Wall Street English Imola e Wall Street English Ravenna – non solo per le dovute presentazioni ma anche per parlare inglese a 360°. Con noi scoprirai un metodo unico ed innovativo. Vedere per credere.

Time to say goodbye, until next time my friend!

 

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Jonathan McCarthy

Jonathan è di madre italiana e padre inglese, ha vissuto in diversi periodi della sua vita tra Italia, Inghilterra e Galles. Si è laureato in Giornalismo e Politica alla De Montfort University, Leicester (UK) nel 2014. Conosce a fondo il mondo anglosassone ma ama profondamente l'Italia.

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